Come eliminare i prodotti contraffatti da Alibaba

da | Mag 5, 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

Il gruppo Alibaba rappresenta una delle storie di maggior successo della Cina contemporanea. Il conglomerato comprende oggi più di trenta entità[1] operanti in svariati settori, che offrono servizi relativi all’e-commerce, al cloud computing e a sistemi di pagamento elettronico. Per l’anno 2020, il gruppo ha potuto vantare un volume lordo delle merci (gross merchandise value) di 7.300 miliardi di yuan (più di 1.100 miliardi di euro) e più di un miliardo di utenti attivi in tutto il mondo[2].

L’origine di questa complessa architettura è il marketplace da cui l’intero gruppo prende il nome: Alibaba.com mantiene oggi la stessa destinazione attribuitagli all’epoca della sua fondazione nel 1999, ovvero quella di piattaforma B2B destinata alle transazioni tra la Cina ed il resto del mondo e a quelle realizzate in toto al di fuori della Cina[3].

Figura 1 – Struttura del gruppo Alibaba – tratto dalla Company Overview 2021

Data la portata globale del suo successo, è comprensibile come le piattaforme del gruppo siano un bersaglio privilegiato di contraffattori, decisi a capitalizzare sulla popolarità dei brand più famosi al fine di realizzare profitti illeciti. Altrettanto comprensibilmente, Alibaba è al corrente dei rischi rappresentati da questi attori: nel corso degli anni, si è resa parte o fautrice di numerosi progetti di lotta alla contraffazione, cooperando con istituzioni, brand owner e provider IP. Per esempio, il gruppo è firmatario del Memorandum of Understanding promosso dalla Commissione europea[4] di cui abbiamo fatto cenno nel focus su Amazon. L’iniziativa di maggior rilievo dell’azienda è la Alibaba Anti-Counterfeiting Alliance (ACAA)[5], un programma di partnership con i brand owner finalizzato alla cooperazione e alla condivisione di conoscenze e pratiche di monitoraggio e tutela della proprietà intellettuale. Inoltre, similmente a quanto già visto con Amazon, il gruppo fa affidamento a tecnologie di machine learning a fini di monitoraggio ed enforcement proattivi.

ACCREDITAMENTO SULLA IPPP E SEGNALAZIONI

Cosa fare però, quando siamo noi a trovare un’offerta di falsi di nostri prodotti su una delle piattaforme del gruppo La soluzione esiste, ed è molto efficace. Per quanto riguarda l’enforcement reattivo, Alibaba mette infatti a disposizione la Intellectual Property Protection Platform[6]; la IPPP è forse l’infrastruttura di tutela IP online più articolata e completa attualmente disponibile, e consente agli utenti di segnalare inserzioni contraffattive sui vari marketplace del gruppo. Per potere usufruire del servizio, è necessario accreditare l’individuo o l’entità deputata ad effettuare segnalazioni e, in seguito, i certificati su cui si intende basarle: il procedimento che andiamo a descrivere è valido per tutte le piattaforme (e.g. Alibaba, AliExpress e Lazada); tuttavia, prossimamente effettueremo un focus relativo all’enforcement su Taobao e TMall, le celebri piattaforme B2C dedicate al mercato cinese, in quanto la piattaforma prevede alcune importanti tutele addizionali a favore del brand owner, tra cui l’importante Good-faith Takedown Mechanism.

Il procedimento da seguire può essere riassunto come segue:

  • Creazione un account sulla IPPP: non è necessaria la registrazione del brand owner; in caso di cooperazione con un provider IP, questo ha la possibilità di operare tramite un account proprio, in nome e per conto del cliente (dietro rilascio di procura/POA debitamente firmata);
  • Accreditamento dei titoli di proprietà intellettuale su cui si intende basare le proprie segnalazioni/complaint: è una fase molto importante, in quanto va ad influenzare non solo le piattaforme su cui si potrà operare (ad esempio, su Alibaba è possibile ricorrere a titoli IP registrati in pressoché tutti gli uffici nazionali/regionali del mondo, sui siti del gruppo Lazada è necessario un certificato di uno dei paesi dell’area APAC in cui la piattaforma opera), ma anche le tipologie di segnalazione che si potranno effettuare; il sistema infatti, non processa soltanto reclami per contraffazione, ma anche per altre violazioni, come l’utilizzo illecito di marchi e/o loghi registrati a fini di traffic diversion, lo sfruttamento non autorizzato di materiale audio/video soggetto a copyright, la copia di design registrati, e molte altre;
  • Invio segnalazioni: la fase di segnalazione è moderatamente più complessa rispetto a molti altri sistemi di IPR protection su marketplace; nella compilazione del complaint è necessario indicare il link dell’inserzione, la tipologia di violazione riscontrata, una descrizione sintetica della stessa e, in particolare, un breve report contenente prove visive (per esempio, un rapporto di comparazione tra il prodotto contestato e l’originale corrispondente, che ne evidenzi differenze salienti e/o difetti di produzione).

La piattaforma è generalmente molto rapida nell’elaborazione dei complaint (e nell’eventuale rimozione delle inserzioni violative), che i di solito vengono processati entro 24 ore dall’invio. È previsto inoltre un sistema di penalità crescenti[7], che colpisce gli account responsabili con limitazioni che vanno da brevi sospensioni temporanee sino al ban permanente. La portata delle sanzioni varia a seconda della gravità della violazione commessa e di eventuali casi di recidiva (repeat infringement acts).

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L’ampio ventaglio di tipologie di complaint messo a disposizione tramite la IPPP getta le basi per un’attività di enforcement rapida ed incisiva, capace di identificare e rimuovere eventuali presenze contraffattive prima che riescano a realizzare volumi di vendite significativi; tuttavia, la rigorosità delle procedure da seguire, unita alla complessità di molte situazioni di violazione, fanno sì che tali strumenti possano essere sfruttati al massimo della loro efficacia solo con l’ausilio di un team IP esperto.

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[1] “Alibaba Group at a Glance”, Alibaba Group, https://docs.alibabagroup.com/assets2/pdf/Alibaba_Group_Corporate_Overview_20210223_Eng.pdf, 02/2021, ultimo accesso 23/04/2021

[2] Ibidem

[3] Per quanto riguarda le vendite originate e concluse interamente in territorio cinese invece, il sito di riferimento è 1688.com.

[4] Industry-led initiative to fight counterfeiting gets new boost”, Commissione europea, https://ec.europa.eu/growth/content/industry-led-initiative-fight-counterfeiting-gets-new-boost_en,  01/03/2019, ultimo accesso 23/04/2021

[5] “Partnerships for creating a counterfeit-free society”, https://aaca.alibabagroup.heymeo.net/membership_commitments, ultimo accesso 23/04/2021

[6]“IP Protection Platform”, https://ipp.alibabagroup.com/index.htm, ultimo accesso 23/04/2021

[7] “Enforcement Actions for Intellectual Property Rights Infringements Claims on Alibaba.com”, https://rule.alibaba.com/rule/detail/2043.htm, ultimo accesso 23/04/2021